Chiesa del Rosario
Benvenuti in una delle chiese più suggestive di Grumo Appula, edificata alla fine del Quattrocento e destinata a diventare testimone silenziosa di secoli di fede e speranza. In origine dedicata a Santa Maria Annunziata, il suo altare in pietra, sovrastato da un dipinto, ricordava ai fedeli la presenza della Vergine tra gli uomini. Ma il destino della chiesa cambiò con il fragore della storia: dopo la vittoria della Santa Lega cristiana a Lepanto, attribuita alla protezione della Madonna, l’edificio assunse il titolo di Santissimo Rosario, celebrando la forza della preghiera e la devozione alla Vergine che aveva guidato i cristiani contro gli Ottomani. Nel 1534 don Cola Antonio Ricci innalzò il campanile, dotandolo di una campana che ancora oggi scandisce le ore della comunità. All’interno, tre altari raccontano secoli di arte e devozione: i due laterali in pietra conservano il fascino antico del luogo, mentre quello centrale in marmo testimonia interventi più recenti. La chiesa, nel corso dei secoli, fu restaurata e arricchita di decori.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le decorazioni a tempera illuminarono l’interno, mentre la facciata ottocentesca, semplice e armoniosa, con il portale principale e le finestre, offriva ai passanti un richiamo al cielo. All’interno, l’aula si apre in due spazi principali, divisi da un arco che sostiene la volta. La zona d’ingresso è coperta da una cupola decorata con figure angeliche, mentre la volta presbiterale custodisce il dipinto “La cacciata dal Paradiso terrestre”; sulla parete di fondo si trova l’effige della Madonna del Rosario, firmata da Domenico Carella nel XVIII secolo. A completare l’apparato decorativo, una grande corona in legno dorato e quindici tele ovali, attribuite a Gaetano Quercia, narrano i misteri del Rosario. Ogni anno, nell’ultima domenica di settembre, Grumo Appula si raccoglie in preghiera e devozione. La festa del Santissimo Rosario trasforma la chiesa in cuore pulsante della comunità, memoria viva di secoli di storia, arte e fede. È un luogo che unisce generazioni, custodisce tradizioni e mantiene viva la speranza degli abitanti, testimone di una spiritualità che attraversa il tempo e continua a ispirare chi vi entra.









