Chiesa del Convento
La chiesa di San Pietro umo risale probabilmente al periodo bizantino, quando il culto del santo cominciava a diffondersi tra gli abitanti del borgo. Col passare dei secoli, il piccolo tempio divenne il centro di uno dei rioni più antichi, un luogo in cui la storia del paese si intrecciava con la vita religiosa dei fedeli, e dove le mura conservavano memoria delle generazioni che vi si erano raccolte in preghiera. Dopo il Concilio di Trento, tra il 1545 e il 1563, che invitava a curare con attenzione le strutture religiose, l’arciprete di Grumo affidò la chiesa ai francescani, uomini di spirito austero ma attenti alla bellezza dell’arte sacra. Il 28 giugno 1604 la cessione fu ufficiale, e con essa nacque un gesto simbolico: ogni anno, al tramonto del 29 giugno, giorno di San Pietro e Paolo, i frati avrebbero donato all’arciprete un galletto, segno di rispetto e devozione. La tradizione fu rispettata con certezza fino al 1840. La costruzione e l’ampliamento del tempio furono voluti dalla famiglia Castigliar, feudatari di Grumo.
Il nome di Francesco Castigliar è inciso sul pilastro maggiore, a destra entrando, a testimonianza del suo ruolo di riformatore e promotore della chiesa. Nel 1605, grazie alla generosità di Alessandro di Lella, i francescani ottennero un terreno adiacente alla chiesa per costruire il convento, e da allora il tempio fu conosciuto anche come “Chiesa del Convento”.Nel 1642 l’edificio fu ampliato: sull’architrave del finestrone principale si legge ancora oggi la data, e due mani intrecciate scolpite nello stemma dell’ordine richiamano il legame tra l’uomo e il sacro. Ai tre altari originali in pietra se ne aggiunsero altri tre in legno intagliato in stile barocco. Su uno di essi, posteriore al 1639, spiccano gli scudi dei Castigliar: una torre e due leoni, simboli di potere e protezione. Questa chiesa, con i suoi altari, gli stemmi e i segni della presenza francescana, rimane oggi una testimonianza concreta della storia religiosa e civile di Grumo, custodendo la memoria delle persone e delle famiglie che contribuirono a costruirla e mantenerla nel tempo.


















