Biblioteca Comunale
Tra le antiche mura dell’Ex Convento dei Francescani, oggi sede del Comune, si apre un luogo dove il tempo sembra fermarsi: la Biblioteca Comunale Beniamino D’Amato. Varcando il portone, ci si ritrova avvolti dal silenzio denso di storia, interrotto solo dal fruscio delle pagine e dai passi di chi ancora cerca il sapere tra scaffali che custodiscono più di 35.000 volumi. Il nome che la biblioteca porta racconta la vita di un uomo nato proprio in questo borgo, nel 1912: Beniamino D’Amato, studioso e bibliotecario, custode della memoria pugliese. Laureato in giurisprudenza e in lettere, percorse le sale delle biblioteche più importanti d’Italia, da Bologna a Firenze, fino a diventare soprintendente a Bari nel 1944, guidando con passione la conservazione dei libri e dei manoscritti. La sua opera non si fermò mai: D’Amato dedicò la vita alla cultura, alle biblioteche e alla storia locale, e quando la sua voce si spense, il Comune volle rendergli eterno omaggio. Così, nel 1956, nacque la biblioteca che oggi porta il suo nome.
Ogni scaffale è un viaggio: edizioni rare del XVI, XVII e XVIII secolo, periodici, manoscritti, una ricca sezione dedicata alla letteratura locale. Tra questi tesori, spicca il Fondo Beniamino D’Amato, un archivio vivo di storia pugliese, di racconti e memorie, che sembra sussurrare le vicende di un tempo passato. Ma la biblioteca non è solo custode di carta antica: modernità e innovazione si fondono con la tradizione. Una mediateca accoglie chi cerca conoscenza digitale, laboratori multimediali permettono di esplorare volumi restaurati e digitalizzati, sale per bambini e ragazzi stimolano la curiosità dei più giovani, e aree di ascolto consentono agli ipovedenti di immergersi negli audiolibri. Qui, ogni libro, ogni manoscritto, ogni spazio multimediale è un ponte tra passato e futuro. La Biblioteca Comunale Beniamino D’Amato è la memoria viva di un borgo che custodisce, con orgoglio, la sua storia e la sua identità.














